Forse l'ho già detto qualche tempo fa, ma non capisco per quale motivo la DC si diverta così tanto a piazzare i propri eroi dentro dei "what if?". Giusto per chi non sapesse cosa sia un what if: un "what if?" è una serie ambientata in un universo alternativo, che mostra cosa sarebbe successo se, nella vita di un personaggio, fosse cambiato un minimo particolare. Non solo, alcuni mostrano anche come potrebbe finire/morire lo stesso personaggio, ma non è il caso del fumetto di cui voglio parlare oggi.
Dicevo. Questo è l'ennesimo "what if" targato DC, in cui Mark Millar (sempre sia lodato) ci mostra cosa sarebbe successo se la navicella proveniente da Krypton e contenente il neonato Kal-el fosse atterrata in Russia invece che nel Kansas, tra le braccia di due contadini rossi invece che tra quelle amorevoli dei coniugi Kent, da sempre esempio di vita retta, sana e all'insegna della giustizia e del buonismo.
"Superman: red son" parte da questo premessa per tessere una storia che ci mostra il nostro superuomo preferito sotto una luce diversa, a tratti quasi odiosa e oscura, ma andiamo con ordine.
