Più di un anno fa, in un vecchio articolo (che riscosse anche un moderato successo e non ne capisco il motivo, sinceramente), facevo un ragionamento con me stesso sul motivo per cui io (e, credo, anche voi) legga i fumetti così avidamente e li ami a tal modo.
Diedi una risposta tipo "li leggo per evadere dalla realtà che suca duro". Il fumetto come strumento di evasione dalla realtà. Romanzi di fantasia per chi non ha voglia di leggersi mille pagine di testo senza immagini. Insomma, una cosa banale, vero, ma poetica.
Ultimamente, invece, sia a causa di annunci che mi hanno fatto storcere il naso, sia a causa di storie non all'altezza delle mie aspettative, mi sono posto lo stesso quesito, ovvero "Perché leggo fumetti?".
Ma la risposta non è stata la stessa. Altrimenti perché sarei qui?
