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lunedì 17 novembre 2014

X-men: basta umani. La recensione, circa.

La storia è: dovevo scrivere robe nelle ultime settimane ma, causa esame che si avvicinava, non l'ho più fatto. La storia continua con me medesimo davanti al pc, fissando lo schermo, con il cervello totalmente svuotato e senza ricordarmi cosa dovessi scrivere. Ergo, chiudo tutto e faccio altro, vado avanti nella vita. Più o meno.
Ora sono qui e, dopo un attimo di smarrimento, mi è tornato in mente di cosa dovessi parlare. Che voi ridete, ma non lo dico per dire qualcosa: sono stato veramente li a rileggermi i vecchi articoli sperando di aver lasciato qualche indizio sparso qui e la. Ora ci sono, possiamo partire.
"X-men: basta umani".
Andiamo.

sabato 8 novembre 2014

Perché leggo i fumetti...un anno dopo.

Più di un anno fa, in un vecchio articolo (che riscosse anche un moderato successo e non ne capisco il motivo, sinceramente), facevo un ragionamento con me stesso sul motivo per cui io (e, credo, anche voi) legga i fumetti così avidamente e li ami a tal modo.
Diedi una risposta tipo "li leggo per evadere dalla realtà che suca duro". Il fumetto come strumento di evasione dalla realtà. Romanzi di fantasia per chi non ha voglia di leggersi mille pagine di testo senza immagini. Insomma, una cosa banale, vero, ma poetica.
Ultimamente, invece, sia a causa di annunci che mi hanno fatto storcere il naso, sia a causa di storie non all'altezza delle mie aspettative, mi sono posto lo stesso quesito, ovvero "Perché leggo fumetti?".
Ma la risposta non è stata la stessa. Altrimenti perché sarei qui?

lunedì 25 agosto 2014

Marvel omnibus: Prezzo alto=Qualità?

Da bravo lettore di fumetti, mi sono trovato davanti a varie edizioni degli stessi. Vari modi di confezionare i prodotti che tanto amo.
Spillati, migliori amici del lettore di fumetti medio, che affollano le edicole.
Brossurati da edicola, spesso contenenti merda venduta sovrapprezzo (tipo tutte le fottute miniserie che la Marvel ci spara di continuo), ma anche contenitore di piccoli gioielli (come la nuova serie a fumetti delle tartarughe ninja).
Brossurati da fumetteria, come i vari 100% Marvel o i 100% RW (che non si chiamano così, ma vabbé) che contengono serie che potrebbero TRANQUILLAMENTE essere contenute in un mensile (vedi: terra due, cappuccio rossio e i fuorilegge e catwoman) e invece no in quanto la RW vuole succhiarci fino all'ultimo centesimo e quindi pacche sulle spalle.
Quelli con rilegatura, copertina rigida e tutti i cazzi e mazzi del mondo, venduti solitamente a un rene e mezzo.
Proprio da questi nasce la mia riflessione odierna.
Mio fratello, ieri, mi ha portato un Marvel Omnibus. Il primo della mia vita.
Questo, per la precisione:

venerdì 23 maggio 2014

"X-men:giorni di un futuro passato", recensione spoiler-free

Prima di iniziare, torniamo indietro di qualche giorno. Un mio amico, dall'alto della sua saggezza, disse queste parole: non andrò a vedere il nuovo x-men perché c'è Hugh Jackman e non voglio vedere il nuovo film su Wolverine. Perfetto. Ora, dopo aver visto il film, posso dire con il sorriso sulle labbra...Bravo pirla, ti sei perso un filmone.

Buonsalve a tutti! Ebbene, si: "X-men: days of future past" è un filmone. Un film sugli X-men che non ti aspetti, perché tolto "X-men: l'inizio" è dai tempi di X-2 che non si vede un film decente sui mutanti. No, "Wolverine, le origini" è spazzatura, "X-men conflitto finale" è una presa per il culo orribile e l'ultimo Wolverine, uscito un anno fa, ancora non l'ho visto e, di conseguenza, non mi pronuncio. 
Un film sugli X-men con tanti mutanti che, stranamente, non risultano messi li giusto per fare numero, in quanto anche se non si approfondisce minimamente la storia e il carattere dei nuovi personaggi (Alfiere, Blink, Warpath e Sunspot) fanno ciò che devono fare nel modo in cui devono farlo. Quindi tutti contenti.
Un film sugli X-men che non ignora tutti i film precedenti, anzi, li ingloba per tessere una trama che terrà incollati alla sedia, salvo un paio di punti noiosetti. Ma parliamone un filino meglio, ovviamente senza spoilerare nulla, che mi spiacerebbe rovinarvi le sorprese.